Pillole di cinema,  Recenstorie

Espiazione, 2007

Come un film rivoluziona un dramma amoroso.


– Tratto dal romanzo di Ian McEwan. Le accurate scelte registiche di Joe Wright alleggeriscono e reinventano il dramma amoroso per come lo conoscevamo. Il confronto fra la leggerezza delle fantasie bambine ed acerbe, e l’impetuosità inesprimibile dell’amore tra i due giovani protagonisti, rimbalza, cresce e precipita per tutto il corso della storia. Robbie e Cecilia sono trascinati nel baratro da coincidenze ed atti, avventati e infantili, di chi li circonda. L’esasperazione del gioco e l’infatuazione di una ragazzina, sfocia al di là della linea della tragedia, complice la guerra ed un’epoca oscura che limita la comunicazione. La poetica del regista è attenta ai dettagli, con richiami sonori e uno studiato montaggio, rivelano le emozioni nostalgiche, spaventate, degli sfortunati protagonisti. Scenografie e fotografia restituiscono sempre l’atmosfera adeguata, incupendosi con lo scorrere della storia. L’energia di questa pellicola, la profondità che ti conquista, emerge proprio in questo eterno conflitto: fanciullezza e passione, curiosità e invasione; spiazzante, tra i soldati feriti e le giostre a sfondo di una Dunkirk distrutta, raccontata da piano sequenza elaborato che ti trascina. La tensione romantica che accompagna i due per tutta la storia è ben alimentata da una colonna sonora mai invasiva, ma intensa e appropriata di Dario Marianelli. James McAvoy ti coinvolge e convince, alla fine lo vorresti abbracciare. L’abito di Keira Knightley è un iconico verde speranza… Che possano vivere (almeno in un libro) il loro amore?

O.m.bronauta

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.

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