Pillole di cinema,  Recenstorie

The royal Tenenbaums, 2001

Come i traumi infantili del regista influenzano il suo modo di fare film?

– Terzo film dello stravagante regista Wes Anderson, pone le basi alla sviluppo della sua poetica dei successivi film. La narrazione gira intorno ad una famiglia: i Tenenbaum e i loro amici. La tragicommedia ci ricorda, in maniera freudiana, l’importanza dell’influenza delle nostre origini nello sviluppo dei figli-personaggi; riconoscendo ai genitori non solo l’interpretazione di un ruolo, ma la loro identità e la loro crescita facendoli diventare consapevoli di chi sono. Le scelte che compiono incideranno su tutta la vita/trama degli affetti. La pellicola è allegra, riprende i toni no-sense e ovattati dello stile Andersoniano ma senza la stessa maturità e brillantezza dei suoi film successivi. Le forti tematiche trattate, forse eccessive, appesantiscono e non permettono all’opera di elevarsi come dovrebbe, nella sua dualità; per conferire il giusto spessore ad ogni componente, per vederlo crescere, si sviluppano molti drammi personali, forse troppi. Cast che pone le basi a collaborazioni prolifiche nel tempo, interpretando al meglio le tonalità definite, stereotipate, dei personaggi che Wes fa muovere sul grande schermo. Sempre opacizzati dall’umorismo e dalla leggerezza grottesca che lo contraddistingue. Alleggerisce e mescola gli argomenti importanti che compongono la trama, traveste a tinte pastello l’infelicità e la depressione. Storia godibile che ci riporta a riflettere sulle tematiche centrali che muovono i rapporti interpersonali, arrivando quasi agli archeotipi mitologici. Quei complessi irrisolti dell’infanzia e presenti nei traumi della vita che muovono dinamiche interiori, che incidono sul percorso evolutivo dei protagonisti. C’è un ritorno, fisico, di tutti alla casa natia, come a simboleggiare un ritorno anche al nucleo, al passato, al centro del primo vero problema irrisolto che attraversa trasversalmente tutti loro: il divorzio, e chi lo scatena. Lui, il padre, scatena l’incidente, lui li riconcilia, (in maniera bizzara) mettendoli di fronte alle difficoltà che hanno sviluppato nel tempo e alle scelte successive che hanno compiuto di conseguenza. Colonna sonora pensata per enfatizzare i momenti comici e nostalgici della storia, sempre ricercata.
Wes Indora la pillola.

O.m.bronauta

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.