Filasciocche

Fila-sciocca con “D”

Filastrocche per lettere: D come “dicono di me…” (come la canzone.)

Decisioni derise divorano dubbi, dettagli dementi decorano dispute dirette.
Dentro dimensioni da divano, divertita, disegno discussioni determinate da dati distopici…
Detesto divagare, devo dichiararlo: dubito del declino dei diavoli. Dirigono danni demografici, degni dei deliri danteschi; dettami di decenni deceduti. Defunti demoni distribuiscono diamanti dal Danubio, danzano dietro delegazioni di dei: Dioniso dunque, dissetami!
Dopo, degustata da denti divini, diverrò dipinto disperso di Dalì.
Destino doppio, distanti due desideri distinti. Dolenti.
Delicate dediche da drive-in: Digiti-amo. “Da dove?”
– Devi – dichiarano decreti. “Dimenticami.”
Declami distorte diatribe, – davvero dici? – “Distruggici.”
Dispetto decantato da Dalla: donna detestata. Devastata dal disgusto.
Dicotomia distratta del distretto… Dirimpettaia direttrice del disagio: destra dittatori, davanti dannati detenuti. Disciolta direzione, disperata dimostrazione, disseminata di durezza. Deserta.
“Dipendo dalla dolcezza.” Dessert.
Deciditi: dividici.
“Destati, dormiremo domani.”

#damurenunsimore

Miriam Oufatah

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.

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