Appunti,  Scozia

Scotland, numero zero.

“Nonna vado in Scozia!” “Ah, dove Carlo va con la gonna… brava annonna. E perché?” Sorrido. Penso. Vorrei dirle “nonna sto scappando. Sono il disertore nella foresta, Mark Renton alla fine di Trainspotting, il prigioniero a cui è stata concessa la grazia, il cavallo con il cavaliere disarcionato, Hiptoe che vola in impicchiata, la montagna russa. Ho il cuore in gola, sono vuota, piena, sono vento, fuoco. Sto senza fiato. Ho un paio di ferite che sanguinano, bruciano. Ma sono troppo veloce. I demoni mi stanno col fiato sul collo. Ho bisogno di tempo, di distanza. Mi sono persa, fa niente, non posso fermarmi. Desidero ardentemente lasciare tutto qui, tutto dietro. Che tutte le immagini, tutti i ricordi, tutti i dolori, tutte le gioie scorrano veloci, confuse, siano la scia a lato dei miei occhi. C’è un punto all’orizzonte davanti a me. È mio.” Non rispondo, mi chiederebbe da chi scappo, da cosa, ma soprattutto perché. – “Boh, nonna, così. Imparo l’inglese.” Lei non chiede, anche se credo che abbia capito, forse se ne fa pure una colpa e sognante dice: “Portami la carne in scatola quando torni, la carne Beef! Quella della guerra.” Asserisco e scivolo via furtiva da quella conversazione. Non aggiungo che la Scozia è il paese della perdita. Cosa ho perso? Nel 2017 qualsiasi cosa: fiducia, persone, amici, opportunità, idee, magliette, orecchini, elastici, capelli, sogni, speranze, ingenuità, romanticismo, paure. – “Bambina! Ma la vita è una chiavica.” La frase che ho sentito più spesso nell’ultimo mese. No. Questa non ve la darò vinta. Non mi avrete mai come mi volete voi. Mi commuoveranno sempre le persone che si salutano, le stazioni, i bambini che ballano, i cani buffi, i cantanti di strada, la nebbia al parco, i baristi gentili, le vecchiette truccate con le perle rosa, le lucine decorative, la musica anni 60 in radio, le foto in bianco e nero, la risata stonata della mia prima cotta, l’odore delle cartolerie, del caffè la mattina, delle brioche nel bar sotto la metro e tanti piccoli particolari – il diavolo sta nei dettagli. L’infinita gratitudine è con me. Qualcuno mi mancherà per tutta la vita. “Ah, nonna, per Natale sono a casa è!” Buon viaggio (…)

25 settembre 2017

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.

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