Riflessioni

Lunedì.

“Il mondo è finito signora!” esordisce di sfuggita l’anziano, chiacchiere da sedile e la canzone nelle orecchie sfuma, il tram rimbalza. Che precisione. Quasi un tempo comico. Beckett diceva che l’infelicità è comica. Fai ridere allora. La mia storica tristezza, patetica e indecente, è un personaggio, una maschera. Pirandello burattinaio d’anime! “Ma non ci sono più gli inverni di una volta..” mi salva un’altra canzone. E smettila di ascoltare l’indie anni 90′. E smettila di vestirti anni 90′. Non sei un personaggio di Friends. La vita non è un telefilm! E nessuno mette le musiche mielose nei momenti romantici della tua esistenza. Eh, la malinconia.. Ti ha contagiato da bambina. Ti piaceva star sveglia la notte, il mistero. Volevi fare l’astronauta. O l’eroina medievale, un Orlando furioso al femminile, che corre senza il senno nel bosco… Dovevo nascere cavallo. Le fedeltà ai principi mi imbrigliano. Il silenzio malcelato da un sorriso mi rimbomba in bocca, mi trema la guancia. Qualcosa tipo una pentola a pressione mi fischia nel cuore, sempre. Io, Belluca comincio a capirlo. Ridi più forte o la sentono. E poi le dita sottili, rompono le cose, si muovono frenetiche da un pensiero all’altro e rivelano l’inquietudine di un’ anima che rosola dentro il calderone della civiltà. “Lo chef propone: soffritto di intuizioni innaffiato di paranoie.” E con quegli occhi enormi ti mangeresti le intenzioni della gente, se non fosse che i semafori senza vetri colorati sono luci da teatro. La strada palcoscenico del mondo.”Qual’è il tuo segreto?” E forse è meglio che resto mediocre o finisco come la gattara dei Simpson. – Uno di questi giorni prendo un martello e spacco tutt’ ‘e cos’.- Ma poi riprendo a tamburellare freneticamente i polpastrelli su una tastiera immaginaria di parolacce che suono al vento. E le note stonate, isteriche, saltellano sulle corde dei miei fragili, fragilissimi nervi. L’ ansia è questo genere di equilibrista qui. E così mi perdo, ho perso, “che mi sono persa?!” arriva il vento, spazza via le cose, cambia di nuovo le carte in tavola. Forse cambio tavolo – È un altro lunedì. Chiudimi! è un vaso di pandora questo cuore.

Novembre 2018

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *