Riflessioni

40 cose da fare in quarantena.

40 cose da fare in quarantena per non sentirsi fermi: (N.B. è un memo cosí per dire, non per erigermi a insegnante della vita. Sará pesante per tutti.)

1. Maratone dei grandi classici, impiegheremo delle giornate a guardare in versione integrale Il signore degli anelli, Harry Potter, Star Wars, Il Padrino ecc…
2. Leggere quello che ci piace o i classici che abbiamo in casa, quelli che al liceo ci hanno fatto cagare e abbiamo cercato i riassunti, i bigini, da raccontare ai prof. con storie mirabolanti.
Potrebbero sorprendervi dieci anni di vita dopo!
3. Guardare quei film lunghi che ci hanno sempre incuriosito, ma che dicevamo “eh ma sono dei mattoni polacchi!” (Via col vento, Ben Hur, The Irishman Man, Guerra e Pace, Anna Karenina… ). Guardare quelli visti in compagnia, che non ci avete capito niente perché c’era uno stronzo che parlava sempre, quelli in cui vi siete addormentati o avete cominciato a fare sesso e non sapete ancora chi è l’assassino. È il momento buono per scoprire chi ha ucciso davvero Laura Palmer!
4. Fare inutili liste delle cose che si possono fare, porta via almeno un’oretta.
5. Fare quegli squat e addominali che rimandiamo di giorno in giorno; non ci sono scuse per non farli fra un Signore degli Anelli e l’altro, visto che nel mentre ci siamo scofanati sul plaid un pacco di biscotti. È facile diventare fiacchi.
6. Fare una lista dei viaggi, pensata, che vorrai fare quando avremo di nuovo la libertà di andare a zonzo: hai capito vero, ora, l’importanza di cogliere le occasioni e i momenti quando si può?
7. Riflettici.
8. Tagliarsi la frangia, tingersi i capelli con impiastricciamenti naturali, tanto nella peggiore delle ipotesi passerà abbastanza tempo perché pochi se ne accorgano. Saranno un po’ ricresciuti (si spera) per quando torneremo alla normalità.
9. Fare cerette e peli, lo so, è inverno ma c’è tempo da perdere.
10. Maschere e impacchi di zucchero, miele e uova in faccia e sui capelli, nessuno vi annuserá per un po’, state tranquilli. Sembrerete solo delle insalate. Ma che si prendono cura di sé stesse.
11. Giocare a carte con coinquilini o famigliari, senza lanciare il famigerato “+ quattro” in maniera infame, ci uccideremmo fra di noi prima del virus…
12. Videochiamare la gente, (ci costringe a non stare in pigiama tutto il dì, presentarci un po’ carini in video) fare partite online, mandare mail, ascoltare le registrazioni whatsapp troppo lunghe. Abbiamo internet tutti a disposizione, possiamo essere sempre connessi. Non usiamolo solo per farci fottere il cervello da news catastrofiste.
13. Impegnarsi a scoprire ogni giorno una cosa nuova, di un qualsiasi argomento, come sfida personale. Forse non ci servirà a niente sapere da dove vengono i modi di dire, ad esempio, però so tante storielle simpatiche per intrattenere una conversazione.
14. Uscire sul balcone, in giardino e spiare i vicini, immaginare cosa c’è dentro i loro armadietti, guardare le abitudini dei loro animali domestici, N. B. Non è un incitamento allo stalking!
15. Fotografare i bei tramonti di Milano di questi giorni, ci scartavetrate i coglioni tutto l’anno (io compresa) con ste foto, mo abbiamo tutto il tempo di fermarci, ammirarli, fotografarli, imparare come funziona la macchina fotografica, i programmi di editing ecc…
16. Mettere a posto la camera, la casa, i libri con un ordine, piegare la roba che arruffiamo sui letti, sulle sedie, nell’armadio.
17. Cucinare, c’è il tempo di fare pasticci e di pulirli. Sbizzarrirsi, è il momento di sperimentare il guacamole fatto in casa, l’hummus e cose così.
18. Fare un bagno come nei film, con la schiuma, le candele, un bicchiere di vino e rilassarsi.
19. Farsi i boccoli o piastrarsi i capelli.
20. Scrivere un diario, iniziarlo su quei bei quadernetti nuovi, con le penne nuove, che non voglio sporcare e consumare perché troppo belline (ho una strana ossessione per la cancelleria…) ne ho accumulati tantissimi.
21. Guardare le foto, le lettere di famiglia. Esplorare i mobili in casa, scoprire e ascoltare le storie di quando nonno si è ubriacato al matrimonio di un cugino e ha fatto cadere, ballando il valzer, la vecchia suocera Russa dello sposo.
22. Pulire borse e portafogli da scontrini, fazzoletti, carte di caramelle, tessere associative di club del cucito ecc…
23. Giocare di nuovo alla playstation, al game boy, ridare da mangiare ai cani di nintendogs.
24. Annoiarsi.
25. Farsi venire idee assurde nella noia e vincere l’Oscar per i film mentali in cui salvo il mondo portando con delle capriole il vaccino del virus da Marte alla Terra. O immaginare un’ apocalisse zombie.
26. Provare in inglese il discorso ipotetico degli Oscar con la spazzola come microfono allo specchio del bagno. (Proverei anche le capriole ma non è il periodo per una villeggiatura in pronto soccorso ortopedico…)
27. Disegnare, dipingere, ci abbiamo provato tutti prima o poi. Sono cose che nutrono lo spirito anche se siamo delle chiaviche a farlo.
28. Scrivere un best seller.
29 Ascoltare e scoprire un genere musicale nuovo ogni giorno. Informarsi sulle iniziative online per musei, cinema e teatri. Avranno bisogno di noi quando finirà tutto questo.
30. Tirare fuori la chitarra impolverata dall’armadio e riallenarsi a suonarla. Allenarsi con l’ukulele (a breve delle stories dei miei progressi…)
31. Guardare documentari, informarsi su quelle cose storiche che a scuola non si sono capite, la guerra dei Balcani ad esempio, perché c’è la guerra in Siria, che fine ha fatto davvero Arianna dopo aver salvato Teseo ecc… Ecc…
32. Scervellarsi sulla soluzione vera di Inception e Shutter Island e lanciare la discussione in gruppo whatsapp.
33. Appassionarsi alla fisica quantistica, provare a risolvere dopo tutti questi anni un problema di matematica.
34. Meditare, in balcone, in corridoio, sotto una finestra e riconnettersi col proprio respiro, capire da dove viene, dove va.
35. Riguardare i classici Disney e cantare.
36. Non uscire. Se non in caso di estrema necessità! O nel mio caso per lavoro. Appellativi alla vostra pigrizia, per una volta vi è concesso darle ascolto.
37. Ascoltate tutte quelle buone scuse che avete inventato per stare a casa negli ultimi 25 anni. Inventatene altre.
38. Riguardare le serie TV preferite in inglese o guardarne di nuove.
39. Provare frustrazione. Imparare cos’è, gestirla. Avverrà naturalmente ed è normale. Bisogna stringere i denti. Si ripresenterà sempre nella nostra vita, e sarà un ostacolo quando si proverà ad assecondare una vera passione. Accogliamola, accettiamola e sarà una preziosa alleata per i nostri veri obbiettivi che avranno un sacco voglia di venir fuori dopo questa storia.
– Può essere un’occasione.
40. Abbiamo tutto il tempo di fermarci e capire cosa vogliamo davvero ora che siamo limitati.

Dopotutto, domani è un altro giorno… Di quarantena.
Rossella O’Hara cit?

“La libertà è partecipazione” diceva Gaber, perciò partecipa al Flash Mob di stare tutti a casa, per il bene di te stesso e comune. Grazie.

Miriam Oufatah

Miriam, venticinqueanni e un lavoro da cameriera. Leggo, scrivo, disegno e racconto storie.